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A TAVOLA

Tre regole la fanno da padrone:

COMPOSTEZZA – CONVERSAZIONE – ATTENZIONE

« Non conosci mai abbastanza a fondo una persona finché
non ci hai mangiato insieme.»

Saggio popolare.

L a compostezza consiste nello stare al proprio posto, senza invadere lo spazio altrui (in Italia un posto tavola è intorno ai 70 cm), col busto eretto e i gomiti attaccati al corpo. Ognuno è chiamato a partecipare alla conversazione, senza naturalmente monopolizzare le persone. La persona educata parla con tutti alternativamente e, solo se i commensali sono numerosi, deve dividersi tra l’ospite di sinistra e quello di destra. Si comincia a mangiare solo dopo che ha iniziato la padrona di casa e conviene servirsi di porzioni piccole in quanto è ritenuta una mancanza di rispetto lasciare del cibo nel piatto. Gli uomini devono occuparsi delle bevande e, prima di versare l’acqua o il vino nei propri bicchieri, devono controllare se i

propri vicini ne hanno a sufficienza.

Stare attenti agli altri è una regola fondamentale del buon convivio senza, naturalmente, sindacare su cosa facciano gli altri. Le nonne dicevano: «Guarda nel tuo piatto».

TRATTO DA GALATEO IN 5 MINUTI,  ed. GRIBAUDO