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GALATEO IN SPIAGGIA – Le dieci regole d’oro

Non sollevare la sabbia mentre si cammina. È l’esempio più classico di maleducazione in spiaggia, complici anche le ciabattine che contribuiscono a spargere intorno più sabbia del normale. Per evitarlo cercate di camminare sempre adagio, come se foste sui carboni ardenti. Se invece siete vittima della maleducazione altrui non esitate a farlo presente, sempre con molta gentilezza e senza dimenticare un sorriso. Fastidiosa la sabbia attaccata al corpo con le creme che fanno da carta moschicida.

 Non schizzare acqua sugli altri bagnanti. Se succede sistematicamente va segnalato al bagnino, ricordando che stare tranquilli in spiaggia è un nostro preciso diritto e come tale va fatto rispettare. Con educazione ma con fermezza.

Non controllare i bambini. Soprattutto quelli più vivaci e ineducati. I bambini sono creature fantastiche e devono essere trattati come tali. Se piangono o urlano in luoghi pubblici come la spiaggia è compito dei genitori sorvegliarli. Non affrontate mai il bambino direttamente ma sempre chi ne è responsabile.

Non giocare a palla o con il volano vicino a chi vuole riposare e stare tranquillo. Gli stabilimenti balneari solitamente destinano una parte attrezzata della spiaggia al beach volley o ad altre attività sportive. Se invece capita che un gruppo di ragazzi giochi tra gli ombrelloni, non affrontateli direttamente per evitare il rischio di ricevere una rispostaccia insolente ma rivolgetevi al gestore della spiaggia per far rispettare buon senso e regolamento.

Non ascoltare la musica ad alto volume. Gentilmente si fa presente che è possibile abbassare il volume perché il rumore disturba. O in bel modo si suggerisce l’uso di cuffie e auricolari che sono stati inventati apposta.

Non andare in spiaggia truccata e con i gioielli. Tanto non si abbronzano, quindi è perfettamente inutile indossarli in spiaggia, a rischio anche di perderli o di farseli rubare. Il trucco sotto il sole chiazza la pelle per cui è dannoso e può sciogliersi rendendovi clown.

Non mangiare in pubblico a torso nudo se vi sedete al tavolino del bar o ancora meglio al ristorante. Gli uomini devono coprirsi con una maglietta e le donne con un pareo. Fa impressione anche solo il pensiero del cibo caldo che scivola impietoso sulle pance nude e magari sudate. Salutare i vicini di ombrellone appena arrivati e quando si va via è comunque buona regola, si tratta di persone con cui viviamo per alcune ore una vicinanza obbligata.

Non lasciare la spiaggia come un campo di battaglia. Quando andate via, verificate sempre di non aver lasciato per terra qualcosa: giornale, carta del gelato, fazzoletto, mozziconi. Non è assolutamente giusto che siano i bagnini a raccoglierli, non è il loro mestiere. Preoccupiamoci del nostro spazio, proprio come fossimo a casa.

Occupare gli spazi altrui con asciugamani o sdraio può essere considerata una sgradevole “invasione di campo” e siete nel diritto, con bel modo, di chiedere il rientro nella propria area.
CURIOSITÀ

Se non c’è sole, oppure il cielo è nuvoloso, non mettere la crema solare è errato perché l’azione dei raggi UVA è presente sempre. La pelle può quindi scottarsi o irritarsi comunque.

HANNO DETTO

“Uva, la frutta che abbronza”