4301Visualizzazioni |  1

I SOCIAL

Come farne a meno? Impossibile! Ma Plinio il Vecchio direbbe cum grano salis cioè «con un granello di sale», vale a dire con un pizzico di buon senso.
Non ci possiamo concedere di diventare schiavi di un telefonino perché il rischio è quello di atrofizzarci, di non essere più capaci di stare tra gli altri e di scambiare i loro sguardi; il rischio è anche quello fisico di incurvarci perché l’uso illimitato del telefonino tende a piegarci, a discapito dell’equilibrio fisico.

Nel lavoro è utile per accorciare le distanze e i tempi di reazione ma la globalizzazione in tempo reale riduce il tempo della riflessione e rischia di far diventare tutto impulsivo e poco meditato. Pensiamo ad alcuni twitt di grandi politici: quante volte abbiamo pensato “non ci credo!”.

Nell’utilizzo personale si può comunicare ciò che si vuole ma rammentando come la riservatezza sia una grandissima qualità e che, tra l’altro, quasi tutte le grandi aziende, prima di assumere, controllano come il candidato si comporta in rete. Evitate di attraversare le strisce pedonali guardando lo smartphone: ne va della vostra incolumità.

Uno studio inglese ha evidenziato come lo smartphone cambi la camminata. Avendo lo sguardo sul display camminiamo più lentamente e facciamo movimenti meno controllati: per salire un gradino rischiamo di sollevare il piede troppo o troppo poco. Insomma: digitali sì, ridicoli no.

TRATTO DA GALATEO IN 5 MINUTI,  ed. GRIBAUDO