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IN ALBERGO

La persona educata è sempre tale, sia che soggiorni alla Pensione Mariuccia sia che occupi la suite di un hotel sfarzoso.

Ciò che deve essere chiaro, invece, è l’offerta che ci si deve aspettare. In un delizioso alberghetto a conduzione familiare, immerso nelle valli alpine, non si pretenderà di avere un facchino che porti il bagaglio in camera, né si brontolerà se nella dotazione della stanza non sono comprese le ciabattine. A proposito di ciabattine, non sempre gli alberghi a quattro stelle le prevedono ed è dunque consigliabile accertarsene per tempo.

Ricordate che il personale dell’hotel non è gente di famiglia: anche se siete degli habitué, evitate pacche sulle spalle, abbracci ed eccessive confidenze; un cenno di saluto e un sorriso sono invece doverosi. L’atteggiamento da tenere, sebbene improntato a calorosa cordialità, non deve mai oltrepassare il limite che separa il cliente dal fornitore di servizi.

Nel mondo alberghiero il cliente è sempre “signor”, indipendente- mente dai titoli onorifici o accademici posseduti: non v’imbarcate in inutili contorsionismi verbali per sottolineare il vostro stato scolastico che, peraltro, ha valore sociale soltanto in Italia.

Il gentiluomo ha sempre rispetto per gli orari e non avrà mai un tono di voce alto negli spazi comuni. Accompagna le porte, non le sbatte. Tiene il volume del televisore basso.

Una camera non perfettamente riassettata merita un’immediata telefonata alla reception, un addebito improprio deve essere contestato al momento del conto, che sarebbe meglio farvi rilasciare la sera precedente alla partenza per poterlo controllare con calma. La segnalazione deve essere decisa –un atteggiamento titubante mina la credibilità – ma sempre educata.

Se ha dei bambini vivaci, il signore educato farà attenzione a impegnarli nelle ore destinate al riposo degli ospiti.

Se la struttura alberghiera ammette i cani, il proprietario non lascerà l’animale in stanza da solo poiché, nel caso entrasse un inserviente, potrebbe percepirlo come un intruso e abbaiare per difendere il territorio.

Un’ultima riflessione. La persona educata lascia la propria stanza d’albergo sfatta ma non come un campo di battaglia e ciò comprende non solo la camera, ma anche il bagno e i sanitari. E questo genere di accortezza si traduce in una forma di rispetto per chi ha il compito di fare le pulizie.

 

Tratto da Uomo e gentiluomo, ed. Gribaudo