4586Visualizzazioni |  1

JEANS

Con la solita infallibilità, Chanel diceva che la moda che non raggiunge la strada non è moda. Dando retta all’insegnamento di madame Coco, i jeans sono il capo di abbigliamento più diffuso e quindi sono un evergreen. Hanno raggiunto la strada, ma non solo. Hanno invaso gli armadi di tutto il mondo. La loro storia, come in tutti
i racconti che si rispettino, parte da lontano. Si intreccia con la grande storia, quella che è scritta a caratteri maiuscoli e che incrocia i nomi di sovrani vissuti in altri tempi. Nella genealogia dei jeans, si incontra perfino Enrico VIII, il re che ebbe sei mogli.

A Londra giungevano casse che contenevano tessuti provenienti da Genovae sull’imballaggio c’era scritto Jeane, Genova, secondo la dicitura antica. Perché sembra che il genio italico abbia a che fare anche con la nascita dei jeans. L’antico nome francese del capoluogo ligure era Jeane o Jannes. E da queste parole ebbe origine la parola che conosciamo oggi, sebbene la forma plurale “jeans” si affermò solo nel XIX secolo.

5 tasche e un’etichetta cucita a destra è la formula di un successo che non conosce declino.Marilyn Monroe, Barack Obama, Steve Jobs, James Dean e Kate Middleton che cos’hanno in comune? Tutti si sono fatti immortalare con un paio di jeans. Ma potremmo citare tutto lo star system e il jet set internazionale… forse solo la Regina Elisabetta non ha ceduto al fascino del denim: ma come dice 007, l’agente segreto al servizio di Sua Maestà, mai dire mai… Stando alle cronache, la data di nascita dei jeans è il 20 maggio 1873 quando Jacob Davis e Levi Strauss ottennero il brevetto per i blue jeans.In più di 140 anni, i jeans hanno fatto tanta strada… nato come capo d’abbigliamento per minatori e cercatori d’oro, è diventato un must have per il guardaroba di tutti. Oggi esistono versioni estive, invernali, scolorite, strappate, impellicciatee, anche quando la celebre stoffa non resta integra, di intatto c’è sicuramente il loro mito…

TRATTO DA GALATEO IN 5 MINUTI,  ed. GRIBAUDO