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L’EDUCAZIONE DEL MESSAGGIO

Il messaggio (SMS, WhatsApp o simili) è utile, veloce e poco invasivo rispetto a una telefonata. Ma c’è un’altra grande differenza di cui spesso, per abitudine, non si tiene conto: i messaggi sono telegrammi nei quali le sfumature vengono tralasciate, e questo per molti si traduce nel lasciare campo libero alla sciatteria in ragione della velocità.

Anche un semplice messaggio deve essere corretto: la punteggiatura deve essere rispettata e i verbi coniugati, congiuntivi inclusi. Bisogna sempre rileggere e i vari tipi di assistenti alla scrittura sono spesso fonti di sviste, con un’anima propria e spesso poco all’altezza del mittente.

La pioggia di messaggi è fastidiosa anche perché, se non vi rispondono al primo, difficilmente saranno attenti a quelli successivi. L’educazione, tuttavia, pretende almeno una risposta. Le questioni importanti vanno affrontate di persona o, al limite, telefonicamente.

Fondamentale è sapere che, quando siete con una persona, il mondo virtuale delle risposte ai messaggi può, anzi, deve aspettare.

Gli Emoticons sono “riassunti di emozioni” simpatici, dei quali però non bisogna abusare; soprattutto, non devono essere utilizzati con i propri superiori ma unicamente tra amici.

TRATTO DA GALATEO IN 5 MINUTI, di Laura Pranzetti Lombardini, ED. GRIBAUDO